CSPT. Quando si dice, il destino : Luciano Ligabue, cantante di origine reggiane, cantava “Non avremo classe, ma avremo gambe e fiato fin che vuoi….” ed è un po’ il concentrato rovesciato dell’andata delle semifinali play-off, con l’Associazione Club del tandem tecnico Cerè-Frau che si impone sul sintetico del Casatorre contro la temibile formazione reggiana F.lli Bari. Rapido vantaggio dei
rosanero al 1’ con capitan Di Pasquazio, abilmente pescato in area dall’imbucata di un Gaddoni ad alti livelli, con i castellani che vanno molto vicini al raddoppio in due occasioni con Benfenati ma gli interventi di un attento Ghirardini salvano la porta ospite. La posta in palio è alta ed il nervosismo affiora, i reggiani gestiscono i palloni con gli uomini di esperienza ed acciuffano il pareggio sul finale di primo tempo con De Angelis, il migliore in campo dei gialloblù. Al 6’ della ripresa è Gaddoni a riportare in vantaggio i padroni di casa, puntuale a finalizzare uno schema su calcio d’angolo partito da Giordano e passato per l’elegante strisciata di Gambetti. Sul 2-1 i castellani provano a non scoprirsi troppo, mettendo in conto l’assedio ospite, per poi trovare le ripartenze ma sono due pali dei reggiani, prima di De Angelis e poi di un Muto più impegnato a fare gestacci al pubblico che a provare di metterla dentro, a fare venire i brividi a Foresti e soci. Un clamoroso liscio di Muto al limite dell’area spalanca il contropiede ai rosanero che trovano il 3-1 con Gambetti, generoso dopo la galoppata nel trasformare un assist di Tasca. Nel forcing finale gli ospiti accorciano le distanze con un gol da assegnare a Muto, ma chiaro frutto di una serie di fortunose deviazioni su punizione. Un 3-2 finale che premia la formazione castellana e concede due risultati possibili a Gaddoni e compagni in vista del ritorno a Reggio Emilia venerdì prossimo, dove la "bolgia" sarà di casa. Al microfono di Sportlinks.it le interviste di Niccolò Nanni ai giocatori Matteo Benfenati, Giuseppe Tasca, Stefano Gaddoni, Gianluca Di Pasquazio e Giacomo Gambetti, ed ai mister Renzo Cerè ed Andrea Frau.
Luca Scala