Partita molto intensa e nervosa, tipica di un derby con un’elevata posta in palio, alla quale i termali si presentano senza Grassitelli e Fiumi mentre tra gli ospiti si contano le assenze di Baccarini e del centro Roggi.
Primo quarto all’insegna dell’equilibrio (13-13 al 7’) con il primo allungo dei castellani (19-15 al 9’) cancellato dal 6/6 dalla lunetta di un Nannoni (19-21) che trascina i suoi fino al +5 (21-26 al 11’) con già 10 punti a referto.
La tripla di Giordani ed il canestro di Luparello permettono all’Olimpia di rimettere il naso avanti (30-29 al 15’) prima che 7 punti consecutivi di Idà tornino a spostare l’inerzia (35-39 al 19’).
Al rientro dagli spogliatoi l’Olimpia evidenzia una grossa difficoltà di manovra, trovando il primo canestro dopo 2’30” con la tripla di Tassi, ma riuscendo comunque a piazzare un importante break di 7-0 con Coccaro e D’Andola (58-50 al 29’) sul finire del 3° periodo.
L’ultimo quarto regolamentare si apre con vari strappi : prima un 0-5 guelfese a cui rispondono i 4 punti consecutivi di D’Andola (64-58 al 32’) seguito dal 0-6 ospite che rimette tutto in discussione (64-64 al 35’).
Il finale è un concentrato di tensione che non risparmia neppure la coppia in grigio : 2 fischiate invertite sfociano in un tecnico a Tassi che rischia di fare saltare i nervi ai padroni di casa, mentre Testi si conferma freddo e insacca il 2/2 del nuovo vantaggio ospite. Idà segna in tap-in (67-68 al 38’) ma successivamente nella propria metà campo concede il canestro a D’Andola (69-68 a -1’34”) commettendo un 5° fallo personale che lo esclude dai giochi.
Sul ribaltamento di fronte il fallo su Testi produce un altro 2/2, a cui risponde il piazzato di Giordani (71-70) per il nuovo vantaggio nerazzurro a 49”3 dal termine.
Un antisportivo fischiato a Tassi su Rizzoni, per un deciso ma normalissimo fallo sul tiro, fa gridare allo scandalo i tifosi di casa e solo l’ 1/2 dalla lunetta del lungo guelfese con successivo nulla di fatto nel possesso aggiuntivo lasciano il verdetto in discussione (71-71 a -5”1).
Il pronto time-out di Midulla porta la rimessa nella metà campo offensiva, ma l’ultimo tiro di D’Andola non risolve i conti e rimanda tutto all’overtime.
Un eloquente 0-0 rimane stampato sul tabellone per 1’30” prima che il punteggio venga sbloccato da Testi, ancora dalla lunetta, seguito da una magata di Tassi in penetrazione. A 50” dal termine è lo slalom in penetrazione di Venturoli, concluso con un sottomano, a ridare il sorriso ai suoi (75-72) che si esaltano con la stoppata di Giordani quando mancano 34”.
Il Guelfo prova la carta del fallo sistematico di Rizzoni su D’Andola ma il 2/2 del lungo castellano (77-72 a -22”9) manda in anticipo i titoli di coda.Luca Scala
FEMI OLIMPIA CASTELLO - GUELFO 78-74 dts (21-22 ; 37-39 ; 60-53 ; 71-71)
FEMI OLIMPIA : Cantarelli 2, Tassi 14, Venturoli 2, Conti 2, Giordani 10, Luparello 14, Scala M. 2, D’Andola 21, Coccaro 11, Diop. All. Massimiliano Midulla
GUELFO : Gianasi N. 11, Nannoni 12, Simoni 11, Idà 11, Gualandi 7, Rizzoni 5, Testi 17, Gaddoni, Esposito e Spoglianti ne. All. Stefano Brocchi
Arbitri : Alberto Savoia di San Pietro in Casale (BO) e Raffaele Mazzucco di Crevalcore (BO)









